Comunicato stampa LAV MODENA 1 ottobre 2014

CIRCO A SASSUOLO. LAV MODENA RISPONDE A PORTAVOCE CIRCO: CONSTATIAMO CON PIACERE CHE UNA VOLTA SEGNALATE LE VIOLAZIONI, QUESTE NON SIANO PIÙ STATE POSTE IN ESSERE; QUESTO PERÒ NON SIGNIFICA CHE NON SIANO MAI AVVENUTE.
In merito alle affermazioni dal portavoce del circo DARIX MARTIN (insegna: Orfei, il circo della televisione) riportate sui quotidiani di martedì 30/9, intendiamo sottolineare quanto sotto riportato.

La Delibera Della Giunta Regionale Emilia Romagna 14 Maggio 2007 N. 647 prevede quanto segue:

CRITERIO 3 – IDONEITÀ PREFETTIZIA:
[…] nel caso l’attività circense preveda la possibilità di visita allo zoo, trattandosi di misure volte alla tutela dell’incolumità pubblica, una dichiarazione del legale rappresentante della struttura che attesti:
– garanzia di presenza di uno o più operatori del circo per l’ accompagnamento e vigilanza sui visitatori onde evitare il disturbo agli animali e atteggiamenti pericolosi per le persone stesse;
– garanzia della presenza di misure di sicurezza adeguate per evitare il contatto fisico diretto tra visitatori ed animali.

CRITERIO 9 – VISITA AGLI ANIMALI AL SEGUITO DELLO SPETTACOLO
[…] In caso di visita guidata, oltre alla dichiarazione relativa alla sicurezza allegata all’idoneità prefettizia per la detenzione di animali pericolosi, deve inoltre essere presentato, a firma del legale rappresentante, un documento che garantisca la presenza di uno o più operatori del circo che accompagnino il pubblico nel corso delle visite e di misure di sicurezza adeguate ad evitare il contatto fisico diretto tra visitatori ed animali.
La visita agli animali al seguito dello spettacolo può rappresentare, se non gestita correttamente, un momento di stress per gli animali ed un potenziale pericolo per l’incolumità dei visitatori. Pertanto, quando concessa, è necessario che gli animali siano mantenuti in strutture che permettano agli stessi di potersi sottrarre alla vista del pubblico, almeno nelle strutture interne. […]

Nel corso del sopralluogo svolto dai volontari della Sede Territoriale LAV di Modena in data 25/09/14 alle ore 17,30 è stato rilevato e documentato con materiale fotografico che:
– il circo, nella pausa tra il primo e il secondo tempo dello spettacolo, ha fatto accedere il pubblico, previo pagamento di un supplemento, all’area zoo. Questa visita non era stata autorizzata.
– nel corso della visita del pubblico allo zoo, pur essendo presenti operatori del circo vicino agli animali (e comunque non presso tutti i recinti) – inclusi quelli appartenenti alle specie pericolose per la salute e l’incolumità pubblica di cui al D.M. 16/04/1996 – essi non prevenivano in alcun modo il disturbo agli animali e gli atteggiamenti pericolosi per le persone. Era infatti possibile per il pubblico avvicinare quasi tutti gli animali, toccarli e tentare di dar loro da mangiare.
Fatto salvo il recinto delle tigri nessun altro ricovero per gli animali presentava una doppia recinzione che impedisse il contatto diretto con gli animali, inclusi quelli appartenenti alle specie pericolose per la salute e l’incolumità pubblica di cui al D.M. 16/04/1996.
Anche per i cammelli, animali indicati dalla Commissione Scientifica CITES come “morsicatori” e per cui è specificato che devono rimanere a debita distanza dal pubblico, era possibile il contatto diretto pubblico-animali e senza supervisione di operatori del circo.
A quasi tutti gli animali non era consentito accedere ai ricoveri interni. Alcuni animali, come l’elefante, si trovavano infatti in un recinto che non era congiunto ad alcuna “struttura interna”, mentre altri, come ippopotamo, babbuino e tigri, avevano il recinto esterno congiunto con la struttura interna ma l’accesso era precluso in quanto sbarrato.

Dal momento che il controllo ad opera degli organi preposti è stato effettuato in assenza di pubblico, è ovvio che le violazioni segnalate alle autorità competenti non sono state rilevate; il fatto che siano state perpetrate è però testimoniato dal materiale fotografico accluso.
Constatiamo con piacere che una volta segnalate le violazioni, queste non siano più state poste in essere; questo però non siglifica che non siano mai avvenute.

Cammelli Elefante Ippopotamo

 

 

Conferenza pubblica “NEL RISPETTO DEGLI ANIMALI”

Cari amici,

abbiamo il piacere di invitarvi alla conferenza pubblica “NEL RISPETTO DEGLI ANIMALI: caccia, bracconaggio, randagismo, trasporto, aviaria”, tenuta dal Deputato al Parlamento Europeo On. Andrea Zanoni, membro della Commissione per l’ambiente, che tratterà le Norme di Tutela dell’Unione Europea.

 

La conferenza avrà luogo VENERDI 13 SETTEMBRE 2013 ore 21.00 a Modena presso la Sala Redecocca, Piazzale Redecocca 1.

Interverrà anche Laura Panini – Responsabile Settore Caccia Sede Territoriale Lav Modena – e introdurrà la serata Yuri Bautta ­– Responsabile Sede Territoriale Lav Modena.

Seguirà dibattito con il pubblico.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

 

VOLANTINO INFORMATIVO

 

8 ott
2010

Nuova Ordinanza ministeriale

NUOVA ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE CONCERNENTE LA TUTELA DELL’INCOLUMITÀ PUBBLICA DALL’AGGRESSIONE DEI CANI

Care/i tutte/i,

il 3 marzo u.s. è stata presentata la nuova Ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali presentata dal Sottosegretario Francesca Martini per limitare i rischi di aggressione, in vigore dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nel prossimo mese di aprile.

Abolita l’inutile e dannosa “lista nera” delle razze considerate pericolose e attribuito particolare rilievo alla prevenzione degli incidenti anche in ambito domestico attraverso l’istituzione di percorsi formativi per chi vive con un cane organizzati anche con la partecipazione delle associazioni animaliste e attraverso il coinvolgimento di medici veterinari esperti in comportamento animale in caso di rilevazione di rischio potenziale elevato da parte dei Servizi Veterinari pubblici.

Previste anche importanti misura a tutela del benessere degli animali come la presa d’atto citata in premessa secondo cui l’utilizzo di collari elettrici configura il reato di maltrattamento, chiarendo inequivocabilmente anche per gli organi di controllo come l’uso di questi dispositivi sia un reato. E non solo, l’Ordinanza precisa infatti che gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi sono vietati. Quelli effettuati in violazione a tale divieto, chiarisce il provvedimento normativo, sono da considerarsi maltrattamento animale ai sensi dell’articolo 544 ter del codice penale.

In allegato troverete il testo dell’Ordinanza e due schede una della quali ne esplicita il contenuto e l’altra chiarisce i compiti e le responsabilità dei soggetti interessati dal provvedimento.

Ulteriori approfondimenti li potete trovare qui:
www.ministerosalute.it

Testo Ordinanza del Ministero

Ordinanza – Delucidazioni

Ordinanza – Compiti e responsabilità

6 ott
2010

Abolizione della Vivisezione

SUPPORTIAMO L’INIZIATIVA LODEVOLE DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO:

Nella Repubblica di San Marino è stata presentata una proposta di legge per l’abolizione della vivisezione.
Anche se non siamo sanmarinesi possiamo inviare un messaggio di appoggio e sostegno a questa iniziativa. Tutti sappiamo che San Marino è un piccolo Stato, ma è anche la più antica Repubblica al mondo, perché non potrebbe essere il primo Stato che abolisce la vivisezione, iniziando un cambiamento epocale?
Ogni testo personale va bene, di seguito un esempio “Anche se cittadino estero, appoggio l’iniziativa dell’Associazione Sammarinese Protezione Animali relativa alla presentazione di una Proposta di legge che vieti la vivisezione nella Republica di San Marino”.

Deve essere inviato ad uno dei seguenti indirizzi di posta elettronica:

presidente@apasrsm.org
oppure
info@apasrsm.org

Per favore, non lasciamo soli i nostri amici sanmarinesi in un momento così importante!

Scarica il documento della proposta di legge!

10 nov
2009

NUOVA ORDINANZA DEL MINISTERO

NUOVA ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE CONCERNENTE LA TUTELA DELL’INCOLUMITÀ PUBBLICA DALL’AGGRESSIONE DEI CANI

Care/i tutte/i,

il 3 marzo u.s. è stata presentata la nuova Ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali presentata dal Sottosegretario Francesca Martini per limitare i rischi di aggressione, in vigore dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nel prossimo mese di aprile.

Abolita l’inutile e dannosa “lista nera” delle razze considerate pericolose e attribuito particolare rilievo alla prevenzione degli incidenti anche in ambito domestico attraverso l’istituzione di percorsi formativi per chi vive con un cane organizzati anche con la partecipazione delle associazioni animaliste e attraverso il coinvolgimento di medici veterinari esperti in comportamento animale in caso di rilevazione di rischio potenziale elevato da parte dei Servizi Veterinari pubblici.

Previste anche importanti misura a tutela del benessere degli animali come la presa d’atto citata in premessa secondo cui l’utilizzo di collari elettrici configura il reato di maltrattamento, chiarendo inequivocabilmente anche per gli organi di controllo come l’uso di questi dispositivi sia un reato. E non solo, l’Ordinanza precisa infatti che gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi sono vietati. Quelli effettuati in violazione a tale divieto, chiarisce il provvedimento normativo, sono da considerarsi maltrattamento animale ai sensi dell’articolo 544 ter del codice penale.

In allegato troverete il testo dell’Ordinanza e due schede una della quali ne esplicita il contenuto e l’altra chiarisce i compiti e le responsabilità dei soggetti interessati dal provvedimento.

Ulteriori approfondimenti li potete trovare qui:

www.ministerosalute.it

Testo Ordinanza del Ministero

Ordinanza – Delucidazioni

Ordinanza – Compiti e responsabilità