29 Mar
2018

“Vento d’Irlanda” Concerto LAV di arpa celtica

“Vento d’Irlanda” Concerto di arpa celtica – sabato 7 aprile 2018 Palazzo dei Musei Modena

Cari amici, tenetevi liberi sabato 7 aprile 2018: vi aspettiamo alle 21.00 al Concerto di Arpe “Vento d’Irlanda”.
Sarà una magnifica occasione per trovarci e per ascoltare della buona musica, inoltre ci darà una mano a raccogliere fondi per gli animali, i nostri amici comuni! Avremo Siobhan Brady e Morgana Rudan ad allietarci per circa un’ora.

Appuntamento presso la Sala Conferenze del Palazzo dei Musei in V.le Vittorio Veneto 5, Modena.
Ingresso: € 10 (fino ad esaurimento posti)
Per partecipare all’evento, vi chiediamo di prenotare al numero 347 3904387.

Scaricate il volantino da diffondere,
grazie e Buona Pasqua!

 

ventodirlanda

29 Mar
2018

Il grigio è di moda! Due splendide gattine cercano adozione insieme

Cari amici,

questa è la storia di due sorelline molto unite, vissute insieme fin dalla nascita in maggio 2013.

Si chiamano Brioche (la più scura) e Minù, sono sterilizzate e vaccinate e ora in cerca di una nuova casa, possibilmente con giardino.

Entrambe vanno d’accordo con i cani e giocano con i bambini.

Se volete aumentare in famiglia loro fanno al caso vostro!

Per info: 3290398527

 

brioche1

brioche2

minu1

minu2

13 Mar
2018

RIUNIONE 15 MARZO 2018

Cari amici,

giovedì 15 marzo 2018 si terrà la riunione mensile della Sede LAV Modena.

Vi invitiamo a partecipare numerosi in sede alle ore 20.30 per organizzare tante future iniziative!

Grazie,

i volontari LAV Modena

11 Gen
2018

Comunicato stampa LAV Modena 10 gennaio 2018

UNA MISURA DI CIVILTÀ: NO AI BOTTI IN CITTÀ.
LAV Modena prende posizione contro un aspetto del nuovo Regolamento di Polizia Urbana.

La proposta del nuovo Regolamento di Polizia Urbana verrà discussa giovedì 11 gennaio in Consiglio Comunale; il testo è stato consegnato settimane fa alle varie parti politiche  e sono state necessarie diverse commissioni per approfondirlo.

Ci preme sottolineare che sotto il profilo della prevenzione dei danni causati  dell’esplosione di botti e petardi il nuovo regolamento risulta meno chiaro ed incisivo del precedente.
È a tutti noto che ogni anno in occasione delle feste natalizie o altre celebrazioni si ripropone il drammatico problema dei botti che oltre a rappresentare un rischio certo per la sicurezza pubblica è fonte di grave stress per gli animali domestici e selvatici.

Il fragore dei botti, infatti, oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli, così, al rischio di smarrimento e/o investimento.

Gli animali, inoltre, hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li mandano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per strappare la catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.

Da segnalare inoltre come ogni anno siano tantissime le segnalazioni di cani smarriti durante le feste e numerosi gli ingressi nei canili, soprattutto di cani e gatti investiti dalle automobili, oltre purtroppo agli animali morti in seguito alla fuga dovuta al panico che si scatena in loro a seguito delle esplosioni.

Per non parlare del triste consuntivo di incidenti e lesioni, spesso di grave entità, che ogni anno si registra a carico di chi fa uso di tali ordigni.

Negli ultimi quattro anni grazie all’aumento dei provvedimenti comunali che hanno vietato botti e spettacoli pirotecnici, vi è stata una drastica diminuzione degli incidenti a questi connessi. I dati ufficiali riportano i Comuni che hanno adottato tali provvedimenti sono 850 e che dal 2013 al 2017 il numero di persone ferite è diminuito da 361 a 184, questo dimostra l’efficacia della messa in atto di tali strumenti.

Nella precedente versione del Regolamento di Polizia Urbana all’articolo 8 tra gli atti vietati su suolo pubblico veniva elencata l’esplosione di petardi, attività che di conseguenza risultava vietata tutto l’anno nell’intero territorio comunale.

Nel testo attualmente in discussione tale punto è stato omesso, mentre all’articolo 12 lo scoppio di petardi è espressamente vietato solo all’interno del perimetro del centro storico, invece al di fuori di esso lo è solo se viene dimostrato che l’esplosione stessa determina danno, disturbo o molestia a persone o animali, o nel caso di un non meglio precisato assembramento spontaneo e non.

Non si vede per quale motivo questa amministrazione abbia fatto la scelta di indebolire il divieto in questione, posto che uno dei compiti principali degli amministratori è la prevenzione di danni a persone e animali, danni che come riportano le cronache nella fattispecie risultano tutt’altro che irrilevanti.

Chiediamo pertanto il ripristino della precedente dicitura, accompagnato da efficaci misure di prevenzione e di controllo.

11 Gen
2018
Posted in: Caccia e Fauna
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Comunicato stampa LAV 9 gennaio 2018

SABATO SCORSO INCIDENTE CON I CINGHIALI A SASSUOLO
LAV: EVIDENTE CONSEGUENZA DELLA BATTUTA ORDINATA DUE GIORNI PRIMA

Sabato scorso nel Comune di Sassuolo, secondo quanto riferisce il Resto del Carlino, una persona sarebbe stata vittima di un incidente stradale conseguente a una brusca manovra eseguita per evitare alcuni cinghiali presenti sulla carreggiata.

Al di là della strumentalizzazione di quanto accaduto al solo fine di favorire l’uccisione di ulteriori animali anziché offrire un adeguato spazio informativo sulle possibili politiche di prevenzione rispetto a simili incontri/incidenti, ai lettori non deve sfuggire la questione più eclatante, cioè la stretta relazione causa-effetto con l’uccisione di 11 cinghiali avvenuta solo due giorni prima.

“L’intervento cruento dei cacciatori sulle dinamiche della popolazione, il 4 gennaio scorso ha alterato gli equilibri del branco – commenta Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici della LAV – destrutturando l’organizzazione sociale e creando panico nei sopravvissuti, non ci si deve stupire se poi gli animali abbandonando il luogo della mattanza possono rappresentare un pericolo per la circolazione stradale.”

La caccia, ancora una volta, si conferma come la vera fonte dei problemi legati alla presenza degli ungulati sul territorio. E’ risaputo anche alle istituzioni, che i cacciatori hanno illegalmente introdotto per anni i cinghiali importati dall’est Europa, al solo scopo di avere un numero maggiore di prede a disposizione. Oramai gli animali introdotti, più grossi e prolifici, hanno preso il sopravvento e le politiche venatorie hanno dimostrato tutta la loro inefficacia. Se consideriamo che da più di dieci anni i cinghiali possono essere cacciati in qualsiasi giorno dell’anno, è evidente che la caccia non solo non risolve i problemi, ma addirittura li incrementa, per l’evidente conflitto di interessi dei cacciatori stessi.

“E’ ora che le istituzioni prendano atto del fallimento delle politiche legate all’intervento dei cacciatori, anche considerando che la stessa regione Emilia Romagna ne prevede la loro estinzione entro il 2024! – conclude Vitturi – è necessaria un’azione coordinata che favorisca la convivenza tra animali selvatici e attività umane facendo ricorso ai migliori strumenti di prevenzione come, nel caso dei cinghiali di Sassuolo, quelli messi a disposizione dal progetto europeo LifeStrade per la prevenzione degli incidenti stradali con gli animali selvatici.”