15 apr
2015

VITTORIA! I 16 macachi di Modena sono salvi.

Per anni la LAV, anche grazie al duro lavoro dei volontari di Modena, si è battuta insieme ad Animal Amnesty e AnimAnimale per liberare i macachi rinchiusi nei laboratori dell’Università di Modena dove erano utilizzati per test sul cervello.

Oggi finalmente il Comune e l’Università hanno firmato un accordo che stabilisce uno storico stop agli esperimenti sulle scimmie. Vogliamo prenderci cura di questi animali, assicurando il loro recupero in Centri specializzati.

Ora aumenta ancora di più la speranza di salvezza per tutte le altre vittime della vivisezione.

http://www.lav.it/news/salvi-macachi-modena

 

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Manifestazione “Salviamo i macachi di Modena” – Sabato 28 Giugno

Fin dal 2005 era noto che uno sperimentatore dell’università di Modena portasse avanti una linea di ricerca sulle Scimmie.
Si tratta di esperimenti molto invasivi che coinvolgono il cervello e si concludono con l’uccisione dell’Animale. Nel 2010, grazie all’Ufficio Diritti Animali del Comune, siamo riusciti a incontrare il vivisettore chiedendogli la chiusura immediata di questo esperimento. In cambio la LAV si sarebbe fatta carico delle Scimmie superstiti (circa diciotto Macaca fascicularis), mettendole a dimora in un parco faunistico. Da quel giorno è cominciata una lunga e difficile trattativa che si è conclusa con la cessione di un solo Macaco. Il cucciolo, che ha un vistoso “210” tatuato sul petto, si trova ora in un parco faunistico.
Grazie all’associazione svizzera ATRA che ha offerto le risorse per il suo mantenimento e la sua cura, adesso ha l’opportunità di vivere una vita serena, con una madre adottiva e lontano dai laboratori.
Questa vicenda ha un altro aspetto positivo poiché, nell’atto di cedere il Macaco, lo stabulario ci ha firmato un impegno scritto a non sostituire quell’Animale con l’acquisizione di nuovi primati. Come tutti sanno, è recentemente entrata in vigore la nuova legge che regola la vivisezione, la quale vieta espressamente l’allevamento di primati da usare negli esperimenti. Questo significa che le università potranno fare vivisezione sui Macachi, però non potranno allevarli e dovranno quindi acquistarli, magari da altri Paesi fornitori. I vivisettori dell’università di Modena invece si trovano tra due fuochi: non solo, come succede negli altri atenei, non potranno più allevare Macachi, ma non potranno nemmeno acquistarne. Proprio a causa dell’accordo che loro stessi hanno incautamente firmato!
Per questo motivo, non appena la nuova legge sulla vivisezione è entrata in vigore, abbiamo moltiplicato i nostri sforzi per ottenere un incontro con l’università di Modena e pervenire ad un accordo volontario. Ma l’assessore all’ambiente del comune di Modena si è mostrato troppo preso dalla campagna elettorale per continuate a supportarci. Così abbiamo deciso di parlare dei Macachi di Modena sui media nazionali nella speranza che l’università si decida a chiudere questa inutile linea di ricerca.

Adesso è importante che l’attenzione sullo stabulario di Modena rimanga alta, e che i cittadini si facciano sentire con tutti i mezzi possibili affinché la nostra università si decida a compiere un gesto di civiltà e buon senso. Come tutti gli Animali, i Macachi di Modena meritano di vivere lontano dal bisturi dei vivisettori, e per riuscirci hanno bisogno di noi.

Per aiutare concretamente FIRMA LA PETIZIONE ON LINE oppure vieni a firmare la petizione cartacea sabato 14 giugno in piazza Martiri a Carpi (MO) e sabato 21 giugno sotto il Portico del Collegio in centro a Modena.

Inoltre spargi la voce e non mancare al CORTEO di SABATO 28 GIUGNO alle ore 15:00 che partirà da Largo S. Agostino (qui l’ EVENTO FACEBOOK) e percorrerà le strade di Modena.

Per maggiori informazioni e volontariato attivo: lav.modena@lav.it.

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Vivisezione: liberiamo i macachi dello stabulario di Modena. Presidio sabato 24 maggio ore 15

Vivisezione: liberiamo i macachi dello stabulario di Modena. Presidio sabato 24 maggio ore 15

 

VIVISEZIONE: LIBERIAMO I MACACHI DELLO STABULARIO DI MODENA.

APPELLO LAV AL RETTORE, PROF. ANDRISANO.

PRESIDIO ANTIVIVISEZIONE DAVANTI ALL’UNIVERSITA’ DI MODENA,SABATO 24 MAGGIO ORE 15,00

 

 

La LAV ha chiesto un incontro al Prof. Angelo Oreste Andrisano, nuovo rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, per discutere del futuro dello stabulario e dei macachi che vi sono detenuti, della cui sorte ormai si interessa tutto il Paese.

 

Presso lo stabulario interdipartimentale dell’Università di Modena, infatti, si allevano e utilizzano macachi per test molto invasivi sul cervello che hanno come esito la morte. La nuova legge, vietando l’allevamento di primati però, colpisce direttamente questo stabulario, che può e deve cogliere l’occasione per dismettere gli animali e sostituire le proprie obsolete ricerche sulle scimmie con modelli alternativi etici, realmente predittivi.

 

“Rivolgiamo un appello al nuovo rettore, memori anche dello scandalo del laboratorio abusivo di Mirandola che ha messo in cattiva luce l’intero Ateneo, affinché voglia far innalzare la ricerca modenese perché questa diventi competitiva con il contesto europeo, che sempre più si rivolge a metodi di ricerca senza animali, unendo scienza ed etica e salvando la vita a queste meravigliose creature che tanto ci assomigliano, ma che non hanno diritti”, commenta Michela Kuan, biologa responsabile LAV settore Vivisezione.

 

Per sostenere questo appello e chiedere la LIBERTA’ DEI MACACHI DI MODENA, questo sabato, 24 maggio,alle 15 si terrà una protesta davanti all’ingresso del Policlinico dell’Università di Modena (Via Del Pozzo 71).

 

“Temiamo il peggio per la sorte di questi macachi, che rischiano di essere venduti a un altro laboratorio o di essere uccisi! – aggiunge Yuri Bautta, della LAV di Modena – Per anni, nonostante le richieste e la disponibilità della nostra associazione ad accogliere i macachi facendoci carico della riabilitazione e mantenimento in centri di recupero adatti per questa specie, l’Ateneo non ha voluto fermare questi orribili test”.

 

Nell’agosto del 2012 però, grazie anche a una lunga trattazione, un cucciolo di macaco nato da questa colonia è stato affidato a un centro di recupero di fauna selvatica e tramite l’intermediazione dell’ufficio Diritti Animali del Comune di Modena, la LAV di Modena è riuscita ad ottenere un accordo che impegna l’Università a ridurre il numero di macachi e nello specifico a non sostituire gli esemplari morti o ceduti con l’acquisizione di nuovi individui.

 

“Queste scimmie hanno la possibilità rarissima di conoscere una vita diversa, lontano da paura e costrizione, nella speranza che tale svolta possa essere da esempio anche per tutti gli altri stabulari che usano primati”, conclude Michela Kuan.

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VIVISEZIONE, UN MALE DA CURARE

Scendi in piazza con la LAV nei week-end del 17-18 e 24-25 MARZO
durante le Giornate Nazionali della LAV (www.lav.it) per chiedere a Governo e Parlamento un recepimento rigoroso della direttiva ue e il divieto definitivo dei test cosmetici su animali.

 

 ASCOLTA LO SPOT RADIO

 

MODENA dalle ore 09.00 alle ore 19.30

SABATO 17 E DOMENICA 18 MARZO IN PIAZZA MAZZINI

SABATO 17 MARZO GRANDEMILIA

SABATO 24 E DOMENICA 25 MARZO PORTICO PIAZZETTA DELLE OVA/PIAZZA TORRE

 


CAVEZZO dalle ore 08.30 alle ore 13.00

DOMENICA 18 E DOMENICA 25 MARZO PIAZZA DON ZUCCHI

 

SASSUOLO

SABATO 24 MARZO dalle ore 10 alle ore 19.00 PIAZZA GARIBALDI
DOMENICA 25 MARZO dalle ore 09.00 alle ore 13.00 PIAZZA GARIBALDI


E IN CENTINAIA DI ALTRE PIAZZE D’ITALIA PARTECIPA ALLA RACCOLTA-FIRME PER FERMARE I TEST SU ANIMALI E SOSTIENI LA CAMPAGNA SCEGLIENDO LE UOVA DI PASQUA SOLIDALI DELLA LAV

Entro il 10 novembre, Governo e Parlamento nazionali sono chiamati ad apportare modifiche sostanziali alla normativa che consente la sperimentazione in vivo: se gli emendamenti proposti dalla LAV in fase di recepimento, con particolare riferimento agli esperimenti in deroga (test su cani, gatti, primati, senza anestesia), al divieto d’allevamento di animali “da laboratorio” e all’implementazione dei metodi alternativi, fossero accettati, le maglie della vivisezione nel nostro Paese sarebbero finalmente molto più strette.

Raccogliamo firme anche per difendere il bando definitivo e totale ai test cosmetici su animali: previsto a partire dal 2013, rischia di essere posticipato di almeno altri dieci anni. Una crudeltà e una pratica dannosa a cui si può mettere fine scegliendo i cosmetici aderenti allo standard “stop ai test su animali”, certificati da ICEA per LAV: scopri quali sono le aziende aderenti su la Guida al non testato disponibile su www.lav.it.

 

Articolo del Resto del Carlino sul sequestro del laboratorio abusivo di vivisezione a Mirandola

Cari amici,

in allegato l’articolo uscito sul Resto del Carlino il 17/12/2011 a proposito del sequestro del laboratorio abusivo di vivisezione a Mirandola.