ࡱ> ( / 0LDArialܖ 0ܖ0tt|- 0@ . @n?" dd@  @@`` A3    !"#$%&'()*+,-./0245678:;<>@ 0AA@3f@q( ʚ;ʚ;g4OdOd0: 0ppp@ <4dddd@w 0tX- v0___PPT10 pp6___PPT9{?  %}Provincia di Modena e CacciaProblemi, mancanze e omissioniRProblemi  Chi ha denunciato le mancanze?**   Le Associazioni Protezioniste e Ambientaliste: ENPA  LAC  LAV - WWFFF(  YPUNTO 1: Mancato rispetto delle funzioni della Consulta Faunistico Venatoria ProvincialeZZ  L Art.2 Comma 4 del Regolamento della Consulta Faunistico Venatoria, nel quale si definiscono le materie sulle quali la Consulta deve esprime il proprio parere specificava, tra le altre, anche i Piani di Prelievo e i Piani di Controllo della Fauna Selvatica (punti c e f) Con la Determinazione n 275 del 28/06/06 la Provincia ha autorizzato un Piano di controllo su Daini senza sottoporre tale decisione al parere della Consulta Faunistico VenatoriaZ,  L Art.2 Comma 1 del Regolamento della Consulta Faunistico Venatoria, definisce che alla convocazione della riunione della Consulta devono essere acclusi i documenti per i quali richiesto il parere.        mPUNTO 2: Mancato rispetto della legge nazionale in merito alle modalit di attuazione dei Piani di Controllonn   L Art.19 Comma 2 della Legge Nazionale 157/1992 dice che  Tale controllo (della fauna selvatica), esercitato selettivamente, viene praticato di norma mediante l'utilizzo di metodi ecologici su parere dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica. Qualora l'Istituto verifichi l'inefficacia dei predetti metodi, le regioni possono autorizzare piani di abbattimento nn ` La Determina n358/2006 autorizza: il Piano di Controllo per la specie Capriolo, NON qualora i metodi preventivi risultino inefficaci, ma semplicemente qualora risultino costosi:  Nei frutteti ove la recinzione risulta di difficile messa in opera o particolarmente costosa, l unico rimedio dato dall aumento del prelievo venatorio, e, se necessario, dalla predisposizione di piani di controllo  N#l#"? il Piano di Controllo per la specie Daino, senza nemmeno parlare di metodi preventivi, solamente facendo riferimento a richieste di danni la cui verifica non ci mai pervenuta nonostante le richieste:  In relazione ad alcune segnalazioni pervenute da istituzioni faunistiche private circa la presenza della specie e i conseguenti danni alle produzioni agricole, stato evidenziato come rimedio di carattere straordinario l eradicazione di nuovi nuclei di individui, specialmente se di dubbia provenienza .,Z  G il Piano di Controllo per la specie Cinghiale, senza nemmeno parlare di metodi preventivi, solamente facendo riferimento a richieste di danni la cui verifica non ci mai pervenuta nonostante le richieste:  In relazione ad alcune segnalazioni pervenute da istituzioni faunistiche private circa la presenza della specie e i conseguenti danni alle produzioni agricole, stato evidenziato come rimedio di carattere straordinario l eradicazione di nuovi nuclei di individui, specialmente se di dubbia provenienza .,Z G pSempre l Art.19 Comma 2 della Legge Nazionale 157/1992 dice che  Tali piani devono essere attuati dalle guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni provinciali. Queste ultime potranno altres avvalersi dei proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi, purch muniti di licenza per l'esercizio venatorio, nonch delle guardie forestali e delle guardie comunali munite di licenza per l'esercizio venatorio    Questa specifica inerente al personale autorizzato ad effettuare i Piani di Controllo stata ribadita dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 392 del 21 ottobre 2005. Tale sentenza ha censurato la legge del Friuli Venezia Giulia che  similmente a quella della Regione Emilia Romagna cui la Provincia di Modena fa riferimento  prevedeva, per la caccia di selezione, il coinvolgimento di altri soggetti oltre quelli previsti dalla normativa nazionale.  La Determina n362/2006 autorizza un Piano di Controllo dei cinghiali al quale possono partecipare: La Polizia Provinciale esplica su tutti i piani di controllo attivit di coordinamento e di vigilanza e, ove possibile, partecipando anche attivamente alle operazioni esecutive. Pi precisamente, qualora la Polizia Provinciale non possa partecipare direttamente alle operazioni esecutive, queste dovranno essere garantite da personale autorizzato.dP]Pb=(   ^Per tale motivo in data 20/10/06 stata consegnata al Presidente della Provincia e all Assessore alle politiche faunistiche una DIFFIDA all eventualit che gli abbattimenti fossero realizzati da soggetti diversi da quelli previsti dall Art.19 comma 2 della LN 157/92. In data 15/12/06 stata fatta istanza di partecipazione al procedimento inerente le suddette delibere 358 e 362 ed stato richiesto l elenco delle persone che hanno effettuato le catture. Ad oggi, seppur scaduto il termine massimo di 30 gg, non abbiamo ancora ricevuto risposta in merito.00, 2tPUNTO 3: Mancata presa di posizione in merito alle discrepanze tra la legge nazionale e il funzionamento degli ATCuu  Art. 14 comma 10 LN 157/92:  Negli organi direttivi degli ambiti territoriali di caccia deve essere assicurata la presenza paritaria, in misura pari complessivamente al 60 per cento dei componenti, dei rappresentanti di strutture locali delle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale e delle associazioni venatorie nazionali riconosciute, ove presenti in forma organizzata sul territorio. Il 20 per cento dei componenti costituito da rappresentanti di associazioni di protezione ambientale presenti nel Consiglio nazionale per l'ambiente e il 20 per cento da rappresentanti degli enti locali ~ lAd oggi all interno degli ATC non sono presenti n Associazioni ambientaliste n Associazioni degli agricoltori, uscite, appunto, in segno di protesta nei confronti della Provincia. $OPUNTO 4: Mancata trasparenza in merito alla destinazione della fauna abbattutaPP  >Art. 1 comma 1 LN 157/92:  La fauna selvatica patrimonio indisponibile dello Stato ed tutelata nell'interesse della comunit nazionale ed internazionale  $ hIn data 15/12/06 stata fatta istanza di partecipazione al procedimento inerente le suddette delibere 358 e 362 e sono stati richiesti  il percorso seguito dai capi abbattuti e la loro destinazione finale . Ad oggi, seppur scaduto il termine massimo di 30 gg, non abbiamo ancora ricevuto risposta in merito.542!Le Associazioni degli agricoltori  ,Marted 21 novembre 2006, stata organizzata dalle quattro associazioni di categoria, a Pavullo nel Frignano (Mo), una manifestazione per denunciare le gravi mancanze della Provincia Le Associazioni degli agricoltori, sempre in segno di protesta, sono altres uscite dai comitati direttivi degli ATC--  I cacciatori !  La stagione venatoria 2006-2007, ancora prima dell uscita, era aggravata dal fatto di andare in scena con un Piano faunistico venatorio provinciale gi scaduto al 31 dicembre 2005 [& ]. Alla luce di ci che successo negli ultimi cinque anni il numero degli ATC e la loro perimetrazione sono stati motivo di egoismi esasperati, non rispondendo alla legge che non fa riferimento alla grandezza ma evidenzia che al loro interno debbono offrire tutte le opportunit venatorie della provincia, cosa che per Modena solo uno dei tre attuali Atc possiede Giuseppe Nicolini, Presidente Federcaccia  Resto del Carlino del 22/11/060'PMP(LP #" \ La causa di questa non funzionalit nella caccia va attribuita alla Provincia. I dirigenti attuali non sono competenti nel dirigere questa situazione, che basata su tanti clientelismi . Ivan Franchini  Presidente Enelcaccia a nome delle associazioni venatorie  Gazzetta di Modena del 15/01/078pm,  G# I rappresentanti dei cittadini $"FTomaso Tagliani  Consigliere UDC.  $"#( [& ] da tempo questo animale (il cinghiale) ha portato notevole scompiglio nel mondo agricolo e venatorio, sollevando da una parte molti problemi economici, dall altra esagerati egoismi [& ] da anni si dibatte in varie sedi il problema dei danni creati all agricoltura, sul nostro territorio montano e collinare dalla diffusione del cinghiale: tante le parole, pochi o nulli i risultati [& ] %! considerato l atteggiamento dissennato di Amministratori Provinciali e di Dirigenti dell Ufficio Caccia, che ha finito per privilegiare pochi e danneggiare molti; da un analisi dei risultati degli ultimi anni, prodotti dall indirizzo tecnico e politico della programmazione della Provincia e dall Assessorato alle politiche venatorie, si nota che non solo non si sono conseguiti gli obiettivi previsti sul piano della prevenzione dei danni all agricoltura, che sono in costante aumento, ma si anche creata notevole confusione, con polemiche continue tra coloro che operano in questo ambito [& ] VZV&# questo stato di cose dovuto [& ] anche ai cosiddetti piani di controllo che vengono, o meglio, venivano fatti fino a pochi giorni fa dai Vigili Provinciali con l ausilio di cacciatori abilitati da loro scelti con metodi sicuramente discutibili (quasi sempre gli stessi), e che, a tutt oggi, non hanno prodotto risultati apprezzabili, ma solo diatribe e invidie. Infatti i privilegiati che fanno i piani di controllo cacciano 365 giorni all anno, con la neve, al marted e al venerd, su tutto il territorio provinciale, cacciando all interno di oasi, parchi, ripopolamenti, cinte urbane e quant altro. \Z\,0'$Matteo Richetti  Consigliere Margherita Interrogazione presentata alla Regione il 23/11/06 2^)#2(OrIl consigliere chiede alla Giunta quali misure intenda mettere in campo per rispondere alle varie esigenze di tutela: delle colture, degli allevamenti suinicoli e dei consumatori. Invita, inoltre, ad attivare controlli sul territorio modenese e su quelli limitrofi (Reggio Emilia e Bologna), ponendo particolare attenzione alla presenza di allevamenti non autorizzati.  (%Mauro Manfredini  Consigliere Lega Nord Interrogazione presentata alla Regione il 23/11/06 2_( (2 Osempre pi di frequente, nei vari Comuni montani e collinari della nostra Regione, si parla di danni causati all'agricoltura da cinghiali e ungulati in genere; gli agricoltori ogni anno chiedono risarcimenti per i danni causati da questi animali; i cacciatori ogni anno chiedono che vengano aumentati le specie ed i capi cacciabili soprattutto per quello che riguarda ungulati e cinghiali.)& I cittadini *',Esposto presentato da 7 cittadini di Soliera-- %8Senza alcun preavviso stata aperta alla caccia l area denominata  Tenuta Rossi , sino ad allora  zona protetta in cui era fatto  Divieto di Caccia . Da allora: Sono stati uccisi gatti scambiati per lepri Sono stati avvelenati diversi cani Sono state danneggiate propriet private<yy+( I cacciatori sono penetrati entro propriet private superando le recinzioni I cacciatori hanno minacciato con fucile un cane salvato solo dall intervento della proprietaria Diverse persone si sono viste passare accanto colpi di arma da fuoco, tra queste persone una che stava giocando in cortile con i nipoti di 3 e 8 anni e la figlia di 15 anni.\\,)lNonostante la caccia abbia dimostrato ampiamente di NON essere la soluzione ai problemi degli agricoltori mm( -*Nonostante gli interessi sottostanti la caccia abbiano pi volte dimostrato di essere parte del problema che si suppone debbano risolvere (allevamenti abusivi, ecc.) ( .,KAd oggi la Provincia continua a proporre la caccia come unica soluzione.  /- davvero cos?  0.Le varie teorie elaborate nel corso degli ultimi settant anni per giustificare l esercizio della caccia sono riducibili fondamentalmente a una di queste due forme: 1) gli animali sono nocivi alle colture quindi: bisogna ucciderli oppure 2) gli animali uccisi dalla caccia non influenzano gli ecosistemi quindi: si possono uccidere Nessuna di queste affermazioni scientificamente fondata. A dimostrarne la falsit, e a garantire l incompatibilit tra la moderna attivita venatoria e la sopravvivenza dell ecosistema sono proprio i continui ripopolamenti, effettuati a beneficio del cacciatori senza i quali non esisterebbero piu animali cui sparare. BQA>1 1/ fondamentale notare come in alcuni casi, per alcune specie animali come il cinghiale, siano state proprio le immissioni in ambiente di specie difficili da gestire ad aver provocato situazioni dannose per le attivit economiche. Gli eventi di ripopolamento/danno/abbattimento rappresentano tre fasi di un unico circolo vizioso, dannoso per l agricoltura e per l ambiente e utile esclusivamente ai cacciatori. E questo circolo che dobbiamo proporci di spezzare. " 31Il semplice divieto di ripopolamento si dimostrato inefficace perch facilmente aggirabile da iniziative illegali. Per una nuova gestione degli ecosistemi e per impostare in maniera scientifica la protezione delle aree rurali dunque inevitabile impedire sia il ripopolamento a scopo venatorio sia la stessa attivit venatoria. Questa situazione dovrebbe portare, nei casi in cui l equilibrio ecologico non e stato ancora irrimediabilmente compromesso, allo sviluppo della fauna selvatica secondo la teoria della curva sigmoide e permetterebbe il raggiungimento di un equilibrio basato sulla capacit portante delle popolazioni. Qualora una specie  nociva risultasse realmente incompatibile con una corretta gestione del territorio e con le attivit produttive, sono state messe a punto negli ultimi decenni numerose metodologie non cruente e provatamente efficaci per minimizzarne l impatto; "t, > ( 20  43  54  65  76~La Societ Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, informa che gi da tempo aveva valutato positivamente l intenzione da parte dell azienda australiana Peptech Animal Health di chiedere l autorizzazione alla commercializzazione della Unione Europea del  Superlorin farmaco a base di  desloreliln per il controllo demografico del randagismo canino: si tratta di un impianto sottocutaneo di un ormone attivo (deslorelin) a lenta diffusione che provoca soppressione dei comportamenti sessuali per lunghi periodi e comunque reversibile. Tale soluzione farmacologica potrebbe [& ] essere sperimentata ed eventualmente utilizzata ogni qualvolta ci si ritrovi a dover governare l eccessivo incremento demografico di popolazioni animali selvatiche e sinantropiche, ad esempio oltre ai cani randagi anche ai caprioli ed ai cinghiali.@@Q  q   F 88Disponibilit della Provincia#In data 10/08/06 abbiamo richiesto un incontro con il Presidente della Provincia, Dott. Sabattini, al fine di proporgli progetti alternativi per la risoluzione delle problematiche relative alla caccia. Il nostro invito caduto nel vuoto.*%Rg   0` 33` Sf3f` 33g` f` www3PP` ZXdbmo` \ғ3y`Ӣ` 3f3ff` 3f3FKf` hk]wwwfܹ` ff>>\`Y{ff` R>&- {p_/̴>?" dd@,|?" dd@   " @ ` n?" dd@   @@``PR    @ ` ` p>> (    6hp  `}  `,Fare clic per modificare lo stile del titolo- -9  0ps  `  uFare clic per modificare gli stili del testo dello schema Secondo livello Terzo livello Quarto livello Quinto livello: v  0z ^ `  X*  0 ^   Z*  0( ^ `  Z*  Z3fy2޽h ?"` 3380___PPT10.!:& *Struttura predefinita} 0  $(  r  S LD> D r  S DMD `   D H  0޽h ? 33___PPT10i.!:ԭ+D=' C= @B +  0 0 k(   r  S D `  D   0D/1 YTutti coloro che si sono trovati a dover interagire o a dover subire le scelte della Provincia in materia di caccia hanno denunciato problemi di varia natura, quando non mancanze ed omissioni. Tutti Associazione ambientaliste e protezioniste Agricoltori Cacciatori Cittadini&(2P 2H  0޽h ? 33___PPT10i.": "l+D=' C= @B + 0 <(  <r < S D> D H < 0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +}  0 D$(  D D c ȬD0e0e #" 0e9V   D H D 0޽h ? 33___PPT10i.G:[+D=' C= @B +c  0 zr,(  , ,  0ƒ "6 ?z'`   ,  0x "6 ? `   , TD @" ,'A  ECosa dice la legge: 2' , 3 rD? @?"6?@ `NNN?N  GCosa fa la Provincia: 2 , Z3fy2޽h ?"` 33___PPT10i.B:p_S+D=' C= @B +D  0 [S0(  0 0 TD @"   ECosa dice la legge: 2 0 BD "6 ?}3)  D H 0 0޽h ? 33___PPT10i.G: +D=' C= @B +  0 4(  4D 4 3 rD? @?"6?@ `NNN?NqY2 d2Cosa fa la Provincia: Piano di Controllo dei Daini3 23 4 0 D C"?` :Consegnata documentazione parziale, mancata consegna di documenti utili all elaborazione di pareri e proposte quali: Censimenti Elenco dei metodi preventivi utilizzati Elenco completo dei danni e verifica degli stessi. Le successive richieste di accesso agli atti sono state rifiutate.<ufCufCH 4 0޽h ? 33___PPT10i.G:p{6+D=' C= @B +  0 ,$8(  8H 8 3 rLD? @?"6?@ `NNN?NqY h6Cosa fa la Provincia: Piano di Controllo dei Cinghiali7 274 8 0D C"?` "Consegnato solamente il Progetto del piano. NESSUNO dei documenti citati a supporto del progetto ci stato consegnato per la valutazione. Non ci stato consegnato NESSUN documento utile all elaborazione di pareri e proposte quali: Censimenti Elenco dei metodi preventivi utilizzati Elenco completo dei danni e verifica degli stessi. Le successive richieste di accesso agli atti sono state rifiutate.BfC33C,T2H 8 0޽h ? 33___PPT10i.G:p{6+D=' C= @B +}  0  H$(  H H c D0e0e #" 0e9V   D H H 0޽h ? 33___PPT10i.G:[+D=' C= @B +D  0 [S0L(  L L T @"  o ECosa dice la legge: 2 L B "6 ?]3  H L 0޽h ? 33___PPT10i.G: +D=' C= @B +2  0 IA@P(  Pr P S ,8 `  ' P 3 rd9? @?"6?@ `NNN?N'A 2 GCosa fa la Provincia: 2H P 0޽h ? 33___PPT10i.I:U2+D=' C= @B +   0  PT(  Tx T c $C, `  H T 0޽h ? 33___PPT10i.I:U2+D=' C= @B +   0  `X(  Xx X c $聹, `  H X 0޽h ? 33___PPT10i.I:U2+D=' C= @B +D  0 [Sp\(  \ \ T2 @"  o ECosa dice la legge: 2 \ Bls "6 ?3Y  H \ 0޽h ? 33___PPT10i.G: +D=' C= @B +e  0 |t` (  ` ` B0 "6 ?3Y  H ` 0޽h ? 33___PPT10i.G: +D=' C= @B +8  0 OGd(  dx d c $P `  ' d 3 r<? @?"6?@ `NNN?N'A 2 GCosa fa la Provincia: 2H d 0޽h ? 33___PPT10i.I:U2+D=' C= @B +   0  h(  hx h c $ `  H h 0޽h ? 33___PPT10i.I:U2+D=' C= @B +}  0 l$(  l l c |0e0e #" 0e9    H l 0޽h ? 33___PPT10i.G:[+D=' C= @B +D  0 [Sp(  p p T¹ @"  o ECosa dice la legge: 2 p BlŹ "6 ?3Y  H p 0޽h ? 33___PPT10i.G: +D=' C= @B +8  0 OGt(  tx t c $/98   ' t 3 rй? @?"6?@ `NNN?N'A B GCosa fa la Provincia: 2H t 0޽h ? 33___PPT10i.I:U2+D=' C= @B +}  0 x$(  x x c `׹0e0e #" 0e9    H x 0޽h ? 33___PPT10i.G:[+D=' C= @B +D  0 [S|(  | | T߹ @"  o ECosa dice la legge: 2 | Bp "6 ?3   H | 0޽h ? 33___PPT10i.G: +D=' C= @B +8  0 OG(  x  c $98   '  3 r? @?"6?@ `NNN?N'A B GCosa fa la Provincia: 2H  0޽h ? 33___PPT10i.I:U2+D=' C= @B +  0  (  x  c $>  H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +!  0 80 (    <     H  0޽h ? 33___PPT10i.G:[+D=' C= @B +  0  0(  x  c $>  H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +!  0 80@(    <4  ,   H  0޽h ? 33___PPT10i.G:[+D=' C= @B +  0 P(  r  S  z9   H  0޽h ? 33___PPT10i.Y:@q+D=' C= @B +  0  `(  x  c $$>  H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +}  0 $(  r  S p* `}   r  S H+ `  H  0޽h ? 33___PPT10i.Z:#@+D=' C= @B +   0  p(  x  c $<Z9,  H  0޽h ? 33___PPT10i.Y:@q+D=' C= @B +  0 (  r  S 8FZ `  H  0޽h ? 33___PPT10i.Z: h+D=' C= @B +  0 0(  x  c $X `}   x  c $tY `  H  0޽h ? 33___PPT10i.Z:#@+D=' C= @B +  0 0(  x  c $6D `}  D x  c $7D]9# D H  0޽h ? 33___PPT10i.Z:#@+D=' C= @B +  0  (  x  c $a>  H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +}  0 $(  r  S $h `}   r  S h `  H  0޽h ? 33___PPT10i.\:b1+D=' C= @B +   0  (  x  c $y `  H  0޽h ? 33___PPT10i.\:b1+D=' C= @B +  0  (  x  c $]   H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +  0  (  x  c $$]   H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +  0   (  x  c $]   H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +  0  @(  x  c $]   H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +_ 0 vnP(  x  c $@z  N  6C  Tratto da  Dalla caccia alla Scienza  Dott. Massimo Tettamanti CC,) H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +  0  `(  x  c $Ĥ]   H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +  0  (  x  c $Z  H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +  0 ,$p(    0ܽ,'Y  $Nel caso di situazioni caratterizzate da vaste superfici boscose che inglobano aree coltivate di modestia estensione, si dimostrata risolutiva l installazione di recinzioni elettriche intorno alle singole coltivazioni. Le recinzioni elettriche sono infatti in grado di respingere i cinghiali in quanto nelle grandi aree boscose la disponibilita delle risorse alimentari naturali difficilmente si esaurisce del tutto. Nel caso di situazioni caratterizzate da aree intensamente coltivate poste a ridosso di grandi estensioni di bosco, la difesa delle colture basata sulla recinzione delle singole coltivazioni risulta troppo costosa, antiestetica e di difficile gestione. In questi casi consigliabile disporre la recinzione elettrica lungo il margine tra il bosco e gli adiacenti campi coltivati, fino a coprire distanze di svariati chilometri con un unica recinzione. jjM H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +S  0 j b (    0'Y bSecondo uno studio dell Office National de la Chasse, l organismo tecnico statale francese preposto alla gestione faunistica e venatoria, impiegando 800 metri di recinzione elettrica per la difesa diretta delle singole coltivazioni possibile proteggere solo una superficie di 4 ettari, mentre gli stessi 800 metri di recinzione elettrica, impiegati in forma lineare, possono difendere colture per circa 32 ettari. Questa soluzione stata adottata, in modo esemplare, in provincia di Siena per proteggere un area di circa 3.700 ettari coltivati prevalentemente a mais, posta in localit Ponte sul Rigo, nel comune di S. Casciano dei Bagni, al confine con la provincia di Viterbo. Le sole recinzioni elettriche, per quanto bene installate e mantenute, non sono comunque in grado di fermare l urto continuo di cinghiali affamati : la corrente elettrica pu soltanto dissuadere ma non risolve il problema del cibo. Occorre percio parallelamente effettuare il  foraggiamento dissuasivo .t> $ H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B + 0 ( (    0,DM'Y> Il foraggiamento dissuasivo deve essere praticato utilizzando il mais, l alimento maggiormente gradito dai cinghiali, ed essere impiegato esclusivamente nel periodo della maturazione dei cereali e delle uve, in parallelo al funzionamento degli impianti elettrici di prevenzione. Importante inoltre sottolineare l inadeguatezza del foraggiamento condotto con le strategie tradizionali (bidone bucato, mais interrato o fornito in mucchi): la somministrazione di mais in un solo o in pochi siti, cos come viene fatto tradizionalmente dai cacciatori con altri obiettivi, non in grado di soddisfare le esigenze alimentari di pi branchi e non riesce ad impedire che alcuni branchi vadano ad alimentarsi a danno delle colture agricole., = H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +  0   \ (  $  0 ,'Y< NNon comunque possibile escludere che, in casi particolari e in aree circoscritte, possa essere opportuno diminuire la consistenza di una popolazione. Il metodo piu adatto a questo scopo non certo la caccia di selezione (che interviene in maniera traumatica e ha un impatto devastante sulle popolazioni) ma piuttosto la contraccezione. Il controllo della fertilit negli animali selvatici deve presentare le seguenti caratteristiche: efficacia (ma non al 100%, dato che non si tratta di far estinguere una popolazione, ma di limitarne l entit); non nocivit; reversibilit, nel caso che eventi inattesi riducano la popolazione, ed anche perch la selezione naturale possa agire; economicit; durevolezza. I metodi chirurgici, presupponendo la cattura e quindi pericolo e stress sia per l animale sia per coloro che la eseguono, sono da evitare per quanto possibile; metodi chimici e immunologici possono essere invece applicati senza ricorrere alla cattura, cio mediante somministrazione di bocconi o sparando le sostanze chimiche o gli antigeni a distanza.((>  H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B + 0 x(  x  c $tz    6  Z*Societ di Medicina veterinaria Preventiva++H  0޽h ? 33___PPT10i.G:p^+D=' C= @B +  0 0(  x  c $ `}   x  c $ `  H  0޽h ? 33___PPT10i.Z:#@+D=' C= @B +r@ QVa6͹޻*m~ DU~0;]n&7HIb#.038wOh+'0T `h    Provincia di Modena e Caccia lavmodena lavmodena41Microsoft Office PowerPoint@0=U@@5__#:@: GSg  )'    """)))UUUMMMBBB999|PP3f333f3333f3ffffff3f̙3ff333f333333333f33333333f33f3ff3f3f3f3333f33̙33333f333333f3333f3ffffff3f33ff3f3f3f3fff3ffffffffff3ffff̙fff3fffff3fff333f3f3ff3ff33f̙̙3̙ff̙̙̙3f̙3f333f3333f3ffffff3f̙3f3f3f333f3333f3ffffff3f̙3f3ffffffffff!___wwwff4'A x(xKʦ """)))UUUMMMBBB999|PP3f3333f333ff3fffff3f3f̙f3333f3333333333f3333333f3f33ff3f3f3f3333f3333333f3̙33333f333ff3ffffff3f33f3ff3f3f3ffff3fffffffff3fffffff3f̙ffff3ff333f3ff33fff33f3ff̙3f3f3333f333ff3fffff̙̙3̙f̙̙̙3f̙3f3f3333f333ff3fffff3f3f̙3ffffffffff!___www¼¼¼¼rrrrrrrrqrqqrqqrqrqrqrqqqqqqqqqqqqqqqq¼¼¼¼¼¼rrrrrrrqqqqrqqrqqqqrqqqqq¼¼¼¼rrrrrrrrqqqrqqrqrqqqrqqqqqqqqqq¼¼¼¼¼rrrrrqrqqqqqqrqqqq¼¼⼼¼»rrrrrrrqrqrqqrqrqrqrqqqqqqqqqqqq¼¼¼¼¼»rrrrrqrqqqqrqqrqrq¼¼¼¼¼rrrrrrrqrqrqqrqrqrqrqqqqqq¼¼¼¼¼»rrrrrrqrqqqqrq¼¼⼼¼¼rrrrrrrrqrqqrqrqrqrqqqrqqqq¼¼¼¼¼rrrrrrrqqqqrqq¼¼¼¼rrrrrrrrrqrqqrqrqrqrqq¼¼¼¼¼¼»rrrrrqrqqq¼¼¼¼rrrrrrrqrqrqrqrqrqrqr¼¼¼¼¼rrrrrrqrqq¼¼¼¼rrrrrrrrqrqqrqrqr¼¼¼¼¼¼rrrrrrrq¼¼¼rrrrrrrrrqrqqrqr¼¼¼¼rrrrrrrr¼¼¼¼rrrrrrrqrrqr¼¼¼¼¼rrrrrr¼¼¼¼rrrrrrrrqrq¼¼¼¼¼»rrrrr¼¼¼¼¼rrrrrrrq¼¼¼¼¼rr¼¼¼¼rrrrrrrr¼¼¼¼¼¼rrr¼¼¼¼rrrrr¼¼¼¼¼r¼¼⼼¼»rrrrr¼¼¼¼¼»¼¼¼¼¼rr¼¼¼¼¼»¼¼⼼¼¼rr¼¼¼¼¼¼¼¼¼r¼¼¼¼¼¼»¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼»¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼⼼¼»¼¼¼¼¼¼¼»¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼⼼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼⼘¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼⼒¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼»¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼»¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼☘¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼⻘¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼‘¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼r¼¼¼¼¼¼¼⑘r¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼rrr¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼rrr¼¼¼¼¼¼¼¼¼¼rrrrrr¼¼¼¼rr¼¼¼¼¼¼rrrrrr¼¼¼¼r¼¼¼¼¼qrrrrrrrr¼¼¼¼rrrr¼¼¼¼¼¼rqrrrrrrr¼¼¼¼rrrrr¼¼¼¼¼qrqqrrrrrrrr¼¼¼¼rrrrrr¼¼¼¼¼¼qqqqrrrrrrr¼¼¼¼rrrrrrr¼¼¼¼¼qrqrqrqqrrrrrrrrrr¼¼¼¼qrqrrrrrr¼¼¼¼qrqrqqrqqrrrrrrrrr¼¼¼¼¼qqrrrrrrrr¼¼¼¼¼¼qqqrqrqrqrqqrrqrrrrrrrr¼¼¼rqqqqqrrrrrrr¼¼¼¼qrqrqrqrqqrqqrrrrrrrrrr¼¼¼¼¼qqqqrqrrrrrr¼¼¼¼¼¼qqqqqqqrqrqrqrqqrqqrrrrrrrr¼¼¼¼qqrqrqqrqqqrqrrrrrr¼¼¼¼¼¼qqqqqrqqqrqrqrqrqqrrqrrrrrrr¼¼¼¼¼rqrqqrqqqqqrrrrrrr¼¼¼¼¼qqqqqqqqqqqrqqqrqrqqrqqrrqrrrrrrr¼¼¼¼qqrqqqrqrqqrqqqrqrrrrrrr¼¼¼¼¼¼qqqqqqqqqrqqqrqrqrqrqqrqqrrrrrrrr¼¼¼¼rqqqrqrqqrqqqqqrqrrrrr¼¼¼¼¼՜.+,04    Presentazione su schermo4o2 4ArialStruttura predefinitaProvincia di Modena e Caccia*Problemi Chi ha denunciato le mancanze?FLe Associazioni Protezioniste e Ambientaliste: ENPA LAC LAV - WWFZPUNTO 1: Mancato rispetto delle funzioni della Consulta Faunistico Venatoria ProvincialeDiapositiva 5Diapositiva 6Diapositiva 7Diapositiva 8nPUNTO 2: Mancato rispetto della legge nazionale in merito alle modalit di attuazione dei Piani di ControlloDiapositiva 10Diapositiva 11Diapositiva 12Diapositiva 13Diapositiva 14Diapositiva 15Diapositiva 16Diapositiva 17uPUNTO 3: Mancata presa di posizione in merito alle discrepanze tra la legge nazionale e il funzionamento degli ATCDiapositiva 19Diapositiva 20PPUNTO 4: Mancata trasparenza in merito alla destinazione della fauna abbattutaDiapositiva 22Diapositiva 23"Le Associazioni degli agricoltoriDiapositiva 25 I cacciatoriDiapositiva 27Diapositiva 28I rappresentanti dei cittadini$Tomaso Tagliani Consigliere UDC. Diapositiva 31Diapositiva 32^Matteo Richetti Consigliere Margherita Interrogazione presentata alla Regione il 23/11/06 _Mauro Manfredini Consigliere Lega Nord Interrogazione presentata alla Regione il 23/11/06 I cittadini-Esposto presentato da 7 cittadini di SolieraDiapositiva 37mNonostante la caccia abbia dimostrato ampiamente di NON essere la soluzione ai problemi degli agricoltori Nonostante gli interessi sottostanti la caccia abbiano pi volte dimostrato di essere parte del problema che si suppone debbano risolvere (allevamenti abusivi, ecc.) LAd oggi la Provincia continua a proporre la caccia come unica soluzione.  davvero cos? Le varie teorie elaborate nel corso degli ultimi settantanni per giustificare lesercizio della caccia sono riducibili fondamentalmente a una di queste due forme: 1) gli animali sono nocivi alle colture quindi: bisogna ucciderli oppure 2) gli animali uccisi dalla caccia non influenzano gli ecosistemi quindi: si possono uccidere Nessuna di queste affermazioni scientificamente fondata. A dimostrarne la falsit, e a garantire lincompatibilit tra la moderna attivita venatoria e la sopravvivenza dellecosistema sono proprio i continui ripopolamenti, effettuati a beneficio del cacciatori senza i quali non esisterebbero piu animali cui sparare.  fondamentale notare come in alcuni casi, per alcune specie animali come il cinghiale, siano state proprio le immissioni in ambiente di specie difficili da gestire ad aver provocato situazioni dannose per le attivit economiche. Gli eventi di ripopolamento/danno/abbattimento rappresentano tre fasi di un unico circolo vizioso, dannoso per lagricoltura e per lambiente e utile esclusivamente ai cacciatori. E questo circolo che dobbiamo proporci di spezzare. Il semplice divieto di ripopolamento si dimostrato inefficace perch facilmente aggirabile da iniziative illegali. Per una nuova gestione degli ecosistemi e per impostare in maniera scientifica la protezione delle aree rurali dunque inevitabile impedire sia il ripopolamento a scopo venatorio sia la stessa attivit venatoria. Questa situazione dovrebbe portare, nei casi in cui lequilibrio ecologico non e stato ancora irrimediabilmente compromesso, allo sviluppo della fauna selvatica secondo la teoria della curva sigmoide e permetterebbe il raggiungimento di un equilibrio basato sulla capacit portante delle popolazioni. Qualora una specie nociva risultasse realmente incompatibile con una corretta gestione del territorio e con le attivit produttive, sono state messe a punto negli ultimi decenni numerose metodologie non cruente e provatamente efficaci per minimizzarne limpatto; Diapositiva 45Diapositiva 46Diapositiva 47Diapositiva 48@La Societ Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, informa che gi da tempo aveva valutato positivamente lintenzione da parte dellazienda australiana Peptech Animal Health di chiedere lautorizzazione alla commercializzazione della Unione Europea del Superlorin farmaco a base di desloreliln per il controllo demografico del randagismo canino: si tratta di un impianto sottocutaneo di un ormone attivo (deslorelin) a lenta diffusione che provoca soppressione dei comportamenti sessuali per lunghi periodi e comunque reversibile. Tale soluzione farmacologica potrebbe [] essere sperimentata ed eventualmente utilizzata ogni qualvolta ci si ritrovi a dover governare leccessivo incremento demografico di popolazioni animali selvatiche e sinantropiche, ad esempio oltre ai cani randagi anche ai caprioli ed ai cinghiali.Disponibilit della Provincia Caratteri utilizzatiModello strutturaTitoli diapositive2!_m4 0lavmodenalavmodena  !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~Root EntrydO)Current UserSummaryInformation(TPowerPoint Document(4DocumentSummaryInformation8dRoot EntrydO)Q%:@Current User/SummaryInformation(TPowerPoint Document(4_m4LauraLaura