Lettera al Direttore

Pubblichiamo la risposta che la ns. sede ha inviato ai direttori dei due quotidiani locali (Gazzetta di Modena e Resto del Carlino) che domenica 08/04, hanno speso molte parole per condannare gli atti vandalici compiuti da qualche animalista estremista ai danni di alcune macellerie e chiese, ma che non hanno pubblicato neanche una riga in merito alla ns. fiaccolata.

Ovviamente questa ns. lettera non è stata pubblicata e per ora nessuno ci ha risposto ma ci sembrava giusto far conoscere il ns. punto di vista sia a loro, sia alle persone che ci seguono, che ci aiutano e che anche in occasione della fiaccolata ci sono state vicine…GRAZIE A TUTTI!

Alla cortese attenzione del

Direttore della Gazzetta di Modena

e del Direttore del Resto del Carlino,

ci rivolgiamo a Lei in merito agli articoli pubblicati in data 8/4/2007 sul Suo giornale sugli atti vandalici compiuti nella notte del 7 aprile ai danni di diversi esercizi commerciali modenesi. Se infatti prendiamo positivamente atto che l’estraneità della LAV a quanto accaduto sia stata citata, ci rammarica il fatto che nessuna menzione sia stata fatta della manifestazione pacifica organizzata dalla nostra Sede Territoriale LAV di Modena lo stesso giorno 7 aprile, per richiamare all’attenzione dell’opinione pubblica l’uccisione di milioni di agnelli in occasione delle festività pasquali.

Ci rattrista dunque che l’informazione sul Suo giornale sia stata univoca e incentrata unicamente sugli atti (benché assolutamente riprovevoli) di alcuni estremisti che nulla hanno a che vedere con l’animalismo, inteso come rispetto per la vita e i diritti di tutte le creature, portato avanti dalla LAV.

Crediamo infatti che la nostra via all’animalismo, sempre percorsa nel rispetto assoluto della legalità e a stretto contatto con le Istituzioni, sia quella condivisa dalla maggior parte degli animalisti in Italia (codesti gruppi vandalici sono infatti del tutto minoritari, oltre naturalmente ad essere totalmente estranei alla LAV, che per prima li condanna). Perché dunque tacere all’opinione pubblica modenese un evento assolutamente pacifico e costruttivo nel suo semplicemente invitare alla riflessione su una tanto crudele quanto religiosamente immotivata tradizione?

Che, infatti, il gesto del sacrificio dell’agnello non abbia nulla a che vedere con la tradizione cristiana della celebrazione della Pasqua è stato affermato qualche giorno fa dallo stesso Papa Ratzinger: Sua Santità ha infatti definito il sacrificio dell’agnello un “gesto nostalgico, privo di efficacia”. Durante la celebrazione della Messa “In coena Domini”, il Papa ha anche affermato che “Gesù ha celebrato la Pasqua senza agnello: in luogo dell’agnello ha donato sé stesso, il suo corpo e il suo sangue”.

Siamo pertanto cortesemente a chiederLe per il futuro di non volere penalizzare, avvolgendolo in un totale silenzio mediatico, chi, come noi, opera nel totale rispetto delle leggi e porta avanti una battaglia di civiltà.

Le saremmo grati se volesse rispondere a questa nostra lettera.

Daniela Cavazzuti

Responsabile Sede Territoriale LAV di Modena

COMUNICATO STAMPA

UCCISE 5 CANI:
TRIBUNALE DI MODENA LO CONDANNA A DUE MESI DI RECLUSIONE.

LAV: DIFFONDERE LA CULTURA DEL RISPETTO DEGLI ANIMALI E MAGGIORI CONTROLLI PER PREVENIRE SIMILI REATI

Il Tribunale di Modena ha condannato ieri a due mesi di reclusione e su denuncia della LAV assistita dall’Avv. Elisa Vaccari, l’uomo che nel 2006 aveva ucciso 5 cani.
Il reato di uccisione di animale (544 bis del C.P.), che è solo uno dei capi di accusa per cui l’imputato è stato processato, è venuto alla luce nel Gennaio del 2008, quando le Guardie Ecologiche Volontarie, scoprirono una struttura fatiscente contenente le carcasse di 5 cani.
Le conseguenti indagini rivelarono che l’imputato, trasferitosi ormai in un’altra città, aveva gestito per anni un allevamento abusivo di cani, all’interno di strutture anch’esse abusive e in pessime condizioni.
La LAV non appena appresa la notizia del macabro ritrovamento, aveva nominato un avvocato per seguire questo delicato caso, conclusosi con una condanna per la morte dei cani, ma anche per la violazione della normativa inerente lo smaltimento dei rifiuti pericolosi.

“La condanna che è stata pronunciata ieri è estremamente importante per ribadire che tutti gli esseri viventi hanno dei diritti. Primo tra tutti il diritto a vivere, e a vivere un’esistenza dignitosa – dichiara Daniela Cavazzuti – Responsabile LAV di Modena – anche se due mesi di reclusione, per riassumere la morte di 5 cani e le precedenti condizioni di detenzione può sembrare un risultato minimo. Ringraziamo l’Avv. Elisa Vaccari per il suo preziosissimo aiuto e speriamo che questo episodio serva a ricordare a tutti quanto ogni vita sia importante”.

Ufficio Stampa LAV Modena – 320/4795021